martedì 25 dicembre 2012

Pietro Ichino - Memorandum per l'Italia @ Corriere della Sera e Risposta dello stesso Pietro Ichino sul blog Flexsecurity @ Unità e sul sito www.pietroichino.it


Il documento di 25 pagine, pubblicato dal premier dimissionario Monti, recava la firma nello spazio autore del professor Pietro Ichino. «Le tesi sul lavoro riportate dal documento di Palazzo Chigi sono state riprese da un mio precedente intervento pubblico, del 29 settembre scorso», ha chiarito il giuslavorista. See&Read more on Corrieredellasera website

La replica di Pietro Ichino sull'Unità, tratta dal proprio sito web www.pietroichino.it:

UN MIO BREVE COMMENTO A QUESTO MODESTO INCIDENTE
I frequentatori di questo sito sanno bene che Enrico Morando e io, nell’ambito di un’iniziativa politica intitolata L’agenda Monti al centro della prossima legislatura promossa da 15 parlamentari Pd, abbiamo presentato a un’assemblea pubblica che si è svolta a Roma il 29 settembre scorso un memorandum che prefigurava ciò in cui avrebbe potuto consistere, a nostro avviso, l’Agenda presentata dal premier alle forze politiche come programma per la prossima legislatura. Quel nostro documento venne ovviamente pubblicato – ed è rimasto on line fin da allora – su questo come su numerosi altri siti. Che lo stesso Mario Monti  abbia attinto, nel capitolo “lavoro” del proprio documento programmatico per la prossima legislatura, ad alcune parti di quel memorandum, è stato lui a dirlo pubblicamente già ieri, e risulta anche da alcune coincidenze testuali. Quanto al fatto che, all’origine, il suo staff possa avere utilizzato anche quel documento, non mi sembra materia adatta per costruirci sopra un giallo politico-informatico, come è accaduto oggi.
Ora, però, ipotizziamo che le cose fossero invece andate diversamente; e cioè che per davvero Mario Monti nelle ultime settimane mi avesse consultato o comunque coinvolto nella stesura del suo documento programmatico: davvero sarebbe stato riprovevole che io acconsentissi a dargli il mio contributo? Vorrei ricordare un fatto forse già dimenticato dai miei critici, che oggi hanno menato scandalo per questo episodio e hanno persino dato vita su Twitter a un hashtag #scusatipietro: fino a tre giorni fa Mario Monti era il Capo del Governo in carica, al quale il Pd dava da un anno la fiducia in Parlamento.
Preciso, a scanso di ulteriori equivoci, che io non ho collaborato affatto (se non indirettamente, attraverso miei scritti tutti pubblicati sul mio sito) alla stesura del memorandum di Monti: mi risulta che essa sia stata compiuta esclusivamente dal suo staff e sotto la sua esclusiva direzione, sia pure recependo alcune mie proposte, così come altre di diversa provenienza. Ma se anche vi avessi collaborato direttamente, in che cosa questo sarebbe stato in conflitto (nientemeno che) con il mio ipotizzare una candidatura alle primarie dei candidati del Pd? Di che cosa, dunque, dovrei chiedere scusa?  (p.i.)  .  Read more on Pietro Ichino website

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