giovedì 20 dicembre 2012

Simone Collini: Primarie: si tratta su lista bloccata In campo Epifani, Marino, Reggi @ l'Unità, 20 dicembre 2012


Anche se si vota il 24 febbraio, il Pd farà le primarie per scegliere i candidati parlamentari il 29 e 30 di questo mese. Chi andrà alla sfida ai gazebo ha iniziato a raccogliere le firmenecessarie per correre, mentre è iniziato il confronto sul 10% di nomi scelti dai vertici del partito. L’unica cosa certa, per ora, è che non faranno parte di questa lista i 10 derogati, cioè i parlamentari con più 15 anni di legislature alle spalle. Tutti, da Rosy Bindi a Franco Marini, da Anna Finocchiaro a Beppe Fioroni, da Mauro Agostini a Beppe Lumia, da Cesare Marini a Gian Claudio Bressa, dovranno candidarsi alle primarie.

Il comitato elettorale (di cui fanno parte i vertici del partito ma secondo un altro criterio di valutazione anche esponenti di tutte le anime democratiche) si è insediato ieri e dovrà ora decidere su altri tipi di deroghe, quelle cioè riguardanti i parlamentari europei (nel Lazio c’è Guido Milana intenzionato a correre) e i sindaci di Comuni superiori ai 5 mila abitanti, consiglieri e assessori regionali. 

Tra i nomi degli esonerati dalle primarie c’è quello dell’ex segretario Cgil Guglielmo Epifani, degli storici Miguel Gotor, Carlo Galli e Alberto Melloni, di esponenti dell’associazionismo come Francesca Izzo e Sandra Bonsanti, della plurimedagliata Josefa Idem e, per quanto riguarda i parlamentari uscenti, dei capigruppo in commissione Giustizia e Bilancio Donatella Ferranti e Pier Paolo Baretta, del senatore-chirurgo Ignazio Marino. 

Ma nella lista, che dovrà ricevere via libera in una apposita Direzione che sarà convocata dopo le primarie, ci saranno anche candidati vicini a Matteo Renzi. I nomi in questo caso sono quelli del costituzionalista Francesco Clementi, di Simona Bonafè, di Giuliano Da Empoli, di Roberto Reggi, di Ivan Scalfarotto e di Paolo Gentiloni, che però dovrà decidere se abbandonare la partita per il Campidoglio. 

CHI CORRE ALLE PRIMARIE 
Stanno invece raccogliendo firme per candidarsi alle primarie i due membri della segreteria Stefano Fassina e Matteo Orfini: «Avrei potuto essere candidato nella “quota protetta”, invece ho deciso di raccogliere le firme e correre alle primarie perché nessun politico può esimersi dal misurarsi con il consenso degli elettori».

A Roma, come loro, correrà anche l’uscente Marianna Madia. Si presenta invece a Bergamo il renziano Giorgio Gori. Un altro vicino al sindaco di Firenze come Matteo Richetti ieri si è dimesso dalla presidenza dell’Assemblea dell’Emilia Romagna per poter correre. Nella stessa regione correrà l’uscente Paolo Nerozzi, che gode di un buon consenso tra gli iscritti alla Cgil, e il presidente dell’Associazione delle vittime del 2 Agosto Paolo Bolognesi (Arturo Parisi ha invece deciso di non ricandidarsi). 


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