domenica 9 dicembre 2012

Tea Albini: Allargare le primarie @ Tea la rossa Blog, Unità, 8 dicembre 2012


Indipendentemente dalla data delle prossime elezioni, ormai è chiaro che con ogni probabilità non riusciremo a cambiare la legge elettorale. Troppi gli interessi in campo, tanta la preoccupazione che un meccanismo di voto che fa scegliere direttamente ai cittadini le rappresentanze parlamentari tolga la possibilità di accessi al Parlamento blindati e pilotati. Nessuno sembra immune dal cosiddetto “porcellum” e persino Grillo, almeno dai commenti che provengono dal suo stesso movimento, ha elaborato parlamentarie via web più chiacchierate che partecipate e trasparenti. Nel frattempo nel centrosinistra assistiamo con piacere, al di là di ogni possibile schieramento o lotte intestine, al potere di attrazione delle primarie. Indiscutibile successo in termini di voto, eccezionale partecipazione fisica e emotiva, chiarezza dell’allargamento della base popolare immediatamente registrata (e premiata) dalla crescita del PD evidenziata da tutti i più recenti sondaggi. La strada delle primarie anche per le rappresentanze parlamentari è dunque tracciata con chiarezza, tanto che si ipotizza che la “crisi pilotata” di questi giorni al governo sia anche un tentativo del centrodestra e dei poteri forti di non lasciare il tempo al PD e alla sinistra di organizzarle. Preferendo nel prossimo scenario politico un maggior grado di separazione tra vita e bisogni dei cittadini e decisioni dei vertici, e sperando in un maggior grado di insicurezza sulla governabilità. A maggior ragione, pur in tempi così stretti, allargare l’esperienza delle primarie è il segnale di una politica che rinuncia agli accordi di contrappeso interno, d’opportunità e di palazzo, per produrre il cambiamento richiesto dai propri elettori. Coinvolgendoli in un progetto di governabilità fortemente legittimata da un voto popolare irrinunciabile per affrontare il futuro con la forza, la moralità e la credibilità necessarie.
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