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martedì 8 ottobre 2013

Marco Deseriis - Is Anonymous a New Form of Luddism? A Comparative Analysis of Industrial Machine Breaking, Computer Hacking, and Related Rhetorical Strategies @ Radical History, Anno 2013, N. 117



Is Anonymous a New Form of Luddism?

A Comparative Analysis of Industrial Machine Breaking, Computer Hacking, and Related Rhetorical Strategies

Marco Deseriis @ Radical History Review


This article compares industrial machine breaking and computer hacking by focusing on the English Luddites and the contemporary hacker network Anonymous. In spite of their apparent differences, the two movements share at least three remarkable features. First, both the Luddites and Anonymous target machines of a specific kind — labor-saving machines in the case of the Luddites, machines that restrict access to information and information technology in the case of Anonymous. Second, both Anonymous and Ned Ludd are collective pseudonyms, or “multiple-use names,” whose wild circulation in the public domain brings previously unrelated struggles within a common discursive space. Third, industrial machine breaking and computer hacking are comparable in that they both reduce the productivity of labor and capital. The article concludes by noting that a fundamental operational difference between industrial machines and cybernetic machines sets in motion processes of subjectivation and class composition that are not reducible to one another.

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domenica 12 maggio 2013

Steven Johnson - La nuova scienza dei sistemi emergenti. Dalle colonie di insetti al cervello umano, dalle città ai videogame e all'economia, dai movimenti di protesta ai network - Garzanti, 2004




«Un appassionante viaggio attraverso le neuroscienze e la pianificazione urbana, la psicologia evoluzionistica e la progettazione dei videogame… Con grande abilità, Johnson ci fa capire cos'hanno in comune lo sviluppo delle città, l'organizzazione dei movimenti di protesta e le debolezze e i limiti del cervello umano.»
(J.G. Ballard, «Daily Telegraph»)

«Il comportamento emergente non è solo un affascinante enigma scientifico: è il futuro... Johnson ci apre gli occhi sull'importanza della “logica dello sciame” nelle nostre vite con umorismo, chiarezza ed entusiasmo.» 
(David Pogue, «The New York Times»)

Presi singolarmente, una formica o un neurone non sono particolarmente intelligenti. Tuttavia se un numero abbastanza elevato di elementi così semplici interagisce e si auto-organizza, può attivarsi un comportamento collettivo unitario, complesso e intelligente. Se questo comportamento ha anche un valore adattativo, ci troviamo di fronte a un fenomeno «emergente»: una colonia di formiche o il nostro cervello.
In questi anni stiamo scoprendo che i meccanismi di auto-organizzazione
bottom-up (ovvero dal basso verso l'alto, senza un leader o leggi) sono più diffusi di quanto non pensassimo: dalle muffe ai movimenti no-global, dai videogiochi ai notiziari televisivi, da internet allo sviluppo delle metropoli. Un aspetto sorprendente è che questo meccanismo non è prevedibile a partire dai suoi elementi costitutivi, e spesso non è possibile ricostruirlo a partire dalle sue manifestazioni osservabili.
Steven Johnson mette in collegamento diverse discipline per tracciare le linee guida della nuova scienza della complessità e dei «sistemi emergenti». Con grande chiarezza e un pizzico di umorismo, ci guida alla scoperta della prossima rivoluzione scientifica, in un viaggio ricco di sorprese e provocazioni intellettuali.

Steven Johnson ha fondato e diretto «FEED», rivista in rete di tecnologia, scienza e cultura. «Newsweek» l'ha scelto tra le «Cinquanta persone che contano in Internet» e «Village Voice» per il suo elenco dei nove autori più importanti del 2000. Suoi articoli sono apparsi su «New York Times», «Wall Street Journal», «Lingua Franca», «Harper's», «Brill's Content» e «London Guardian». Nel 1997 ha pubblicato l'apprezzatissimo Interface Culture.