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domenica 14 aprile 2013

Sulla farsa quirinalizia @ St. Pancras and St. Quirino sessions


Venerdì 12 aprile si sono svolte le Quirinarie del Movimento 5 Stelle. Questi sono i 10 nomi più votati:

- Bonino Emma
- Caselli Gian Carlo
- Fo Dario
- Gabanelli Milena Jola
- Grillo Giuseppe Piero detto Beppe
- Imposimato Ferdinando
- Prodi Romano
- Rodotà Stefano
- Strada Luigi detto Gino
- Zagrebelsky Gustavo


Dei dieci nomi votati, c'è un'unica grande sorpresa. E quale sorpresa! Il candidato "sorprendente" è un tal Giuseppe Piero Grillo. E chi sarà mai costui ? E' la persona che ha condotto in porto, faticosamente, il voto on line delle Quirinarie. Nonché proprietario del marchio 5 Stelle. Il motivo del suo inserimento nella rosa dei "presidenziabili" ? Premesso che Grillo è condannato, per i noti fatti del 7 dicembre 1981, che non stiamo qui a riportare e quindi ineleggibile. Ripetiamo la domanda: quali sono i motivi del suo inserimento nella rosa dei candidati ? La grande conoscenza di temi costituzionali ? Il grande equilibrio di linguaggio e comportamento tenuto nel corso della propria vita ? Qui siamo alla farsa. Vederlo affiancato a nomi come Rodotà, Strada, Caselli e Zagrebelsky, produce un effetto straniante. Grillo è un nano tra giganti. E nemmeno si accorge, lui sì, grande comico, del ridicolo che lo circonda. Il prossimo lunedì, 15 aprile, si rivota on line per le Quirinarie. And the "farsa" goes on .....

Aldo Grasso - Roberta, la vertigine del potere di una «cittadina» maldestra @ Il Corriere della sera, 14 aprile 2013


Aldo Grasso - 
Roberta, la vertigine del potere  di una «cittadina» maldestra 
@ Il Corriere della sera, 14 aprile 2013

Non si pretende cortesia istituzionale, ma solo cortesia. Quando Roberta Lombardi, capogruppo M5S alla Camera, ha commentato con i giornalisti le ipotesi di un nuovo mandato a Giorgio Napolitano, invitandolo a fare il nonno, a godersi la vecchiaia, ha mancato di sensibilità. Napolitano le avrà anche confessato la fatica del Colle, ma la cosa doveva finire lì, non giocata come alibi.
Non passa giorno che i capigruppo dei grillini, Lombardi e Crimi, non inciampino in qualche gaffe, non sfiorino il ridicolo, non dimostrino di essere maldestri. Irretiti dalle loro certezze, intolleranti verso chi non vuole infeudarsi alle allucinazioni ideologiche.
Eterodiretti dalla Grillo & Casaleggio Associati, suppliscono alle scarse doti politiche con la supponenza e il disprezzo. I vecchi peones che hanno riscaldato gli scranni del Parlamento almeno non facevano danni, erano coscienti della loro nullità.
Questi sono pasticcioni e presuntuosi. Roberta Lombardi non si tira mai indietro: un giorno strologa di «fascismo buono», un altro si avventura, senza conoscere la materia, sull'articolo 18, un altro ancora definisce «una porcata di fine legislatura» la decisione del governo di stanziare 40 miliardi affinché la Pubblica amministrazione saldi i debiti con i fornitori. Se si rivolge a un giornalista avverte: «Casaleggio mi ha cazziata perché vi dico troppo». In diretta sul canale web La cosa annuncia che la sala riunioni assegnata al M5S (si chiama ora Sala Tatarella) verrà dedicata a Giancarlo Siani. Lei però lo chiama Angelo. Ieri le hanno rubato pure il portafoglio con gli scontrini delle spese, addio trasparenza!
La Rete - elevata dai grillini a entità metafisica, hacker compresi - si è riempita di parodie e di sberleffi nei suoi confronti. Su Raitre, Andrea Sambucco e Brenda Lodigiani fanno la parodia di Lombardi e Crimi.
A lei tocca la parte dell'antipatica. «Noi non abbiamo bisogno di parlare con la società civile, noi siamo la società civile»: solo lo «smacchiatore» Bersani poteva farsi umiliare da questa coppia di comici tristi, Vito lo Smentito e la «cittadina» Roberta.
Però fanno paura gli sprovveduti che mirano al potere e lo raggiungono per l'effetto combinato di astuzia e naïveté.