We live in an information society in which data has become a commodity; we offer Data Mining from a Post-Marxist Perspective (We're sorry about the visual noise but we're in our Metal Box In Dub era).
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martedì 1 marzo 2016
mercoledì 3 febbraio 2016
venerdì 18 settembre 2015
Macchina algoritmica di Google e accelerazione cibernetica - Parte XIX - Recensione del libro "Gli algoritmi del capitale" (curato da Matteo Pasquinelli)
Macchina algoritmica di Google e accelerazione cibernetica
di Obsolete Capitalism
( scarica o leggi qui il file completo del saggio/recensione: Dromologia, bolidismo e accelerazionismo marxista. Frammenti di comunismo tra Mach e al Khwarizmi )
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"La velocizzazione che aveva contraddistinto il divenire della tecnica sino alla rivoluzione delle comunicazioni e dei trasporti è superata dall'accelerazione cibernetica che, a ben guardare, supera e rende obsoleto il concetto stesso di movimento. È più opportuno, a questo punto, postulare l'idea di uno spazio virtuale contraddistinto per sua natura dal tempo dell'accelerazione, un tempo che non necessita di movimento ma che appunto si esprime in presa diretta."
(Tiziana Villani - Il tempo della simulazione, pg. 10)
Nella critica serrata alla governance algoritmica da parte di Pasquinelli, si scorge in filigrana l'altro grande pericolo a cui va incontro il genere umano, una strada inquietante che porta diritto alla singolarità tecnologica, al limite di uno sviluppo alieno incontrollabile di macchine con potenza di calcolo infinita che accelerano con altri sistemi strutturati di macchine, i cui utenti finali potrebbero anche essere non umani, come previsto, in forma embrionale, dall'Internet delle cose. A fine millennio (1999) è comparsa la prima vera e propria corporation post-umana, Google, il nuovo stadio del capitalismo metalinguistico e metamatico che vorremmo pensare, seguendo le analisi di Guattari, come collasso della semiotica antropologica del XX secolo. Grazie ai giacimenti sapienziali sui quali basa la propria potenza calcolante inumana, Google supera con eleganza matematica e vigore cristallino ogni precedente assiomatica ottocentesca del conflitto in quanto Brin et alii valorizzano a costo zero sia la propria forza lavoro, cioè i produttori di contenuti dell'infosfera, sia la materia prima del proprio prodotto, ovvero il Sapere del genere umano, attivando ciò che Bernard Stiegler chiama, rifacendosi a Simondon, 'il nuovo stadio del processo di transindividuazione capitalistica' (Reincantare il mondo, Orthotes, 2012). Pensare Google, questo è il nuovo compito; Pasquinelli lo ha già iniziato a fare con il saggio sul plusvalore di Rete (Capitalismo macchinico e plusvalore di rete, 2011) ma è necessario continuare ad indagare Google ora, a causa del pensiero alieno che opera sul 'processo di transindividuazione, vale a dire la maniera di prodursi collettivamente come soggetti'. Pensare Google, secondo Stiegler, significa 'come fare di Google uno spazio critico e non solo un oggetto della critica'. Significa anche oltrepassare le assiomatiche marxiste, nonostante la loro ricchezza, e il pensiero conflittuale dell'età industriale, per porre le basi di un pensiero che si faccia carico dell'algoritmo che connette infinite macchine soffici e milioni di nuvole nella sua complessità. Quest'alba di un nuovo pensiero è il compito, il punto chiave del libro Gli algoritmi del capitale, soprattutto nel saggio più denso dell'antologia, Capitalismo macchinico e plusvalore di rete (Pasquinelli, 2011). Ma a nostro avviso, il «moto accelerazionista», a causa di singoli punti critici, rende la propria traiettoria epiciclica in rapporto al marxismo, considerando il marxismo stesso come traiettoria deferente, vale a dire che a fronte di un guadagno apparente attuale, si consumerà in futuro un moto retrogrado dell'accelerazionismo, se non viene corretto il sistema di riferimento principale come baricentro di pensiero.
( segue QUI )
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(Nota dell'editore: il testo completo si compone di 22 paragrafi che verranno pubblicati giorno per giorno, a partire dal 31 agosto 2015. Il titolo del breve saggio/recensione è Dromologia, bolidismo e accelerazionismo marxista. Frammenti di comunismo tra al-Khwarizmi e Mach)
Picblog: Euthanasia Coaster by Julijonas Urbonas: Challenging the physical and psychological limits of the human body, this speculative design is intended to slowly ascend 1,700 feet into the air before launching passengers down seven loops at a mind-boggling speed of 330 feet per second. The roller coaster aims to give its riders a diverse range of experiences from euphoria to thrill, tunnel vision to a loss of consciousness and, eventually, to the end result: death.
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martedì 9 luglio 2013
Bernard Stiegler - Reincantare il mondo. Il valore spirito contro il populismo industriale - Orthotes, Ita, 2012
Reincantare il mondo incrocia coraggiosamente teorie diverse, come il processo di individuazione di Simondon, la psicanalisi freudiana, certi aspetti della fenomenologia di Husserl, la grammatologia di Derrida e le riflessioni foucaultiane sugli hypomnémata, al fine di promuovere il valore spirito e contrastare il populismo industriale – ossia la dissociazione e la captazione dell'attenzione divenute sistema. Grazie a queste coordinate, Stiegler disegna una filosofia e un pensiero che devono ritornare ad essere forti, in un certo senso più del “pensiero forte”. Per l'autore di questo libro, infatti, il reincanto del mondo è la costruzione di un'alternativa all'esito più nefasto del disincanto del mondo descritto da Max Weber. Se il disincanto del mondo è l'espressione del predominio delle logiche di efficienza e produttività, e si poggia sulla convinzione che tutti i fenomeni possano essere dominati dalla ragione, abbandonando perciò ogni riferimento a elementi magici, metafisici o religiosi, per Stiegler tale disincanto si è rivelato sempre più nocivo a misura della costante e pressoché illimitata ipertrofia delle nuove tecnologie, veicolata da un capitalismo ormai palesemente tossico. Di fronte a ciò, piuttosto che opporsi al divenire tecnologico, si rende necessario «un nuovo progetto industriale che bisogna inventare e che miri a intensificare la singolarità in quanto incalcolabile, socializzando dei dati che non possano essere ridotti a oggetti di un mero calcolo economico. Si tratta di inventare l'industria del calcolo che impedisca di calcolare (sul)le esistenze – ma inventarla con gli strumenti digitali. Si tratta, in effetti, di reincantare il mondo, ossia di edificare i modi di sussistenza e di esistenza che sostengono l'altro piano, il piano delle consistenze, che è quello del canto – il canto di quelle Sirene senza le quali non c'è nulla».
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domenica 5 maggio 2013
BERNARD STIEGLER : ON GENERAL ORGANOLOGY, DIGITAL STUDIES AND THE NEUROSCIENCES @ Warwick University, Uk, 29 January 2013
“Professor Stiegler is the director of the department of cultural development at the Georges Pompidou Center in Paris, also a professor at the University of Technology of Compiègne where he teaches philosophy. Before taking up the post at the Pompidou Center, he was program director at the International College of Philosophy, Deputy Director General of the Institut National de l’Audiovisuel, then Director General at the Institut de Recherche et Coordination Acoustique/Musique (IRCAM).
Professor Stiegler has published numerous books and articles on philosophy, technology, digitization, capitalism, consumer culture, etc. Among his writings, his three volumes of La technique et le temps(English Translation: Technics and Time), two volumes of De la misère symbolique, three volumes of Mécréance et Discrédit and two volumes Constituer l’Europe are particularly well known.
Professor Stiegler has a long term engagement with the relation between technology and philosophy, not only in a theoretical sense, but also situating them in industry and society as practices. He is one of the founders of the political group Ars Industrialis based in Paris, which calls for an industrial politics of spirit, by exploring the possibilities of the technology of spirit, to bring forth a new “life of the mind”. He published extensively on the problem of individuation in consumer capitalism, and he is working on the new possibility of an economy of contribution.” [http://www.gold.ac.uk/cultural-studies/staff/b-stiegler/]
The above lecture, “General Organology, Digital Studies and the Neurosciences”, was hosted at the University of Warwick’s Centre for Research in Philosophy, Literature and The Arts on 29 January 2013.(Read more @ Figure/Ground Communication website)
Professor Stiegler has a long term engagement with the relation between technology and philosophy, not only in a theoretical sense, but also situating them in industry and society as practices. He is one of the founders of the political group Ars Industrialis based in Paris, which calls for an industrial politics of spirit, by exploring the possibilities of the technology of spirit, to bring forth a new “life of the mind”. He published extensively on the problem of individuation in consumer capitalism, and he is working on the new possibility of an economy of contribution.” [http://www.gold.ac.uk/cultural-studies/staff/b-stiegler/]
The above lecture, “General Organology, Digital Studies and the Neurosciences”, was hosted at the University of Warwick’s Centre for Research in Philosophy, Literature and The Arts on 29 January 2013.(Read more @ Figure/Ground Communication website)