sabato 3 maggio 2014

Nascita del populismo digitale: Disintermediazione dello zoon politikon (Par.15) by Obsolete Capitalism


Disintermediazione dello zoon politikon (Par.15)

(Febbraio 2013. Nascita del populismo digitale)
Scarica o leggi online l'intero saggio in PDF

Disintermediare l’animale politico - unità minima e singolarità cosciente dell’industria politica - non è esattamente la stessa cosa della disintermediazione di una singola audio-unità gestita dall’industria musicale. Tutti gli strumenti di cui si è dotato lo zoon politikon occidentale in 2500 anni circa di servizio “democratico” - dalla Boulé di Clistene alla House of Commons inglese sino all’Assemblée nationale francese - sono stati funzionali a riforme, spesso radicali, di rappresentanza politica, conformandosi in tal modo alla  composizione sociale che si veniva man mano definendo all’interno della società. Gli agenti che si muovono all’interno degli strumenti attuali della rappresentanza, ovvero i partiti politici, sono essi stessi espressioni delle mediazioni di interessi territoriali e sociali nei quali operano. La democrazia moderna opera per mediazioni; si nutre di mediazioni. Purtroppo la generale decomposizione degli Stati-nazione sotto i colpi della macchina economico-finanziaria del globalismo, ha svuotato di credibilità istituzionale sia gli organi rappresentativi e legislativi, sia le organizzazioni operanti in questi contesti, rendendoli più deboli rispetto alle forze organizzate emergenti in altri segmenti della società. Da questa sostanziale debolezza nasce l’idea - quanto mai condivisa in ambito occidentale - della riduzione dei “costi” dell’industria politica. Ma - è bene ricordarlo - all’interno del downsizing economico dei soggetti politico-istituzionali opera un “movimento-ideologia” quanto mai limpido nel conseguire il proprio obiettivo: l’auto-governo del mercato mondiale da parte del segmento economico-finanziario, da conseguire attraverso la liberazione illimitata dei flussi economici dai lacci e lacciuoli della corporate nation. Il depotenziamento ottiene la soglia massima di disintermediazione grazie all’eliminazione di strati inter-medi di organi amministrativi e  rappresentativi pensati superflui. Se questo depotenziamento assoluto è un “movimento” che il capitalismo economico-finanziario persegue da decenni, già dunque cronicizzato, qual’è al suo interno l’apporto essenziale della network culture e del populismo digitale? Il populismo analogico, nella sua versione autoritaria e fascista, sembrò rispondere ai quesiti della disintermediazione imposti, a livello macro, dal capitalismo industriale del XX secolo con le figure del dittatore e del leader che si approcciano direttamente al popolo e alle masse, saltando le intermediazioni sociali, sindacali, politiche, istituzionali. Alla luce di tale semplificazione della chain of command, quali sono le idee-guida e le nuove incarnazioni del potere che il populismo digitale all’alba della Petabyte Age  indica ?

La risposta di Casaleggio a questo scenario in decostruzione è la democrazia diretta elettronica e il movimento politico autopoietico organizzato in  forma di network.


Painting: Stelios Faitakis

Nessun commento:

Posta un commento